Tone-Up

Ho messo a punto questa metodica sfruttando il principio dell’EPOC, acronimo di Excess Postexercise Oxygen Consumption (volgarmente detto "afterburn"), traducibile in italiano come Consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento, è l'indice di misurazione dell'aumento del consumo di ossigeno a seguito della intensa attività, destinato a soddisfare il "debito di ossigeno" del corpo.

L'EPOC rappresenta in altri termini l'incremento del metabolismo totale e del dispendio energetico per diverse ore a seguito dell'allenamento fisico, ed è collegato alla termogenesi da attività fisica, che invece stima il dispendio energetico durante l'attività.

In parole semplici come funziona:

in una fase aerobica si ha un picco di consuno energetico e poi una discesa che nel giro di circa un’ora post workout è stata completamente ristabilita dal corpo, mentre alternando blocchi di lavoro aerobico e anaerobico quindi di tono con l’utilizzo di pesi, esterni come attrezzi o del nostro corpo, si creaano picchi più piccoli come delle colline ravvicinate. Pertanto il riequilibrio dell’epoc  al termine dell’allenamento necessita di più tempo per ristabilire l’omeostasi  attivando un’efficace consumo di grassi anche nelle ore sucessive.

Nel metodo vengono utilizzati anche esercizi funzionali

Parto col definire questa pratica come ‘qualcosa che funziona’ a 360 gradi, vale a dire un allenamento che non mira esclusivamente allo sviluppo del singolo muscolo, ma è finalizzato all’allenamento del corpo e del movimento nel suo insieme, cercando la massima sinergia muscolare attraverso la combinazione di elementi e movimenti. L’obbiettivo è quello di sviluppare la muscolatura tramite esercizi che richiamino la sua funzione quotidiana, creare esercizi che emulino un movimento continuo, avvicinandosi il più possibile a quello che il corpo umano fa per natura o ai movimenti che eseguiamo tutti i giorni. L’allenamento funzionale mira al potenziamento di varie caratteristiche quali forza, equilibrio, resistenza, propriocezione, agilità, flessibilità, coordinazione etc., coinvolgendo contemporaneamente più distretti muscolari e più articolazioni, e lavorando allo stesso tempo su vari piani ed assi (multiarticolari)

L’ allenamento funzionale può essere gestito in diversi modi secondo i nostri obbiettivi. Nel caso di un atleta, l’allenamento funzionale migliore sarà quello che pian piano lo porterà alla riproduzione del gesto di gara, nel caso di uno sportivo, quello che gli darà la possibilità di lavorare sul metabolismo e sull’insieme del suo corpo per svilupparlo in modo armonioso e completo. Nel caso di un anziano, o di chi non ha mai praticato sport, o di una persona affetta da problemi fisici, invece, l’allenamento funzionale più adatto è quello di riprodurre in modo più consono i gesti che compirà nella vita quotidiana per migliorare la sua esistenza e ridare alla persona la libertà del movimento o la prevenzione da possibili infortuni.